ARCHIVIO TERRAGNI
ARCHIVIO TERRAGNI

1936-1937

Villa Bianca a Seveso

Realizzato –strada statale -

 

 

Da costruzioni-casabella 1940b 151-156

La villa ha il piano terreno molto rialzato rispetto alla circostante campagna dando a chi vi dimora la possibilità di dominare il panorama. Sotto il piano rialzato è ricavato un piano seminterrato in cui sono sistemati l’autorimessa, la lavanderia, gli impianti per il riscaldamento centrale e l’appartamento dei domestici.

L’impiego del cemento armato ha consentito al progettista soluzioni planimetriche e volumetriche  schiettamente moderne alle quali il gusto raffinato del dettaglio e delle singole proporzioni aggiungono l’impronta dell’opera d’arte. Inoltre le pareti interne ed esterne liberamente giocate sui solai portanti inquadrano altrettanto effetti prospettici sia interni che esterni tutti dettati da una sensibilità artistica. La struttura a gabbia ha pure permesso l’uso di finestrate a ritmo prevalentemente orizzontale e di ampie luci nelle aperture. La possibilità di vedere il paesaggio che circonda la villa dovrebbe rappresentare una costante preoccupazione per il progettista di una casa di campagna: Terragni ha capito questa necessità e l’ha svolta con pieno senso d’arte.

Al piano rialzato, a destra dell’ingresso, la sala di soggiorno bene articolata nei suoi volumi mediante diaframmi, aperture e nicchie; a sinistra dell’ingresso il tinello comunicante direttamente con i locali di servizio: cucina, dispensa, ecc. Al primo piano sono sistemate tre camere da letto, guardaroba, bagno e gabinetto indipendente; la camera da letto padronale si affaccia sulla terrazza sistemata a giardino che una sapiente composizione di muri perimetrali e di telai in cemento armato ripara dal vento e dal troppo sole, mentre inquadra in altrettanto rettangoli le diverse porzioni di cielo e di campagna. Una scaletta porta da questa terrazza alla copertura della casa, pure sistemata a giardino e tagliata dall’ombra di una elegante e leggera pensilina che corre lungo il suo lato maggiore.

La struttura di questa costruzione è prevalentemente in cemento armato anche per le pareti verticali. L’esterno ha elementi di rivestimento in pietra beola grigia disposta a corsi paralleli, incorniciature delle finestre in marmo bianco, finestre e ringhiere di ferro verniciato grigio chiarissimo. Di analoga tonalità grigia, molto chiara è colorito l’intonaco liscio che copre la maggior parte della superficie esterna.

Considerata dal punto di vista estetico, questa intelligentissima opera di Terragni, segna una notevolissima affermazione di quella sua vibrante sensibilità plastica. Entro la chiusa geometria del parallelepipedo regolarmente coricato, egli gioca con ombre sicure, con armoniche dissimmetrie, con eleganti trasparenze, con primi piani espressivi. In questo riuscito gioco di chiaroscuri la sua fantasia afferma il valore di un’opera d’arte.

 

Villa Bianca è realizzata da Terragni per il cugino Angelo tra il 1936 e il 1937 a Seveso, prendendo il nome della moglie del committente. La villa sta sul perimetro di un ampio giardino al cui lato opposto è collocata la casa del custode, in una disposizione planimetrica nella quale è possibile individuare anche importanti indicazioni sull’ideazione del progetto.

Ogni facciata si modifica dalle altre: il piano interrato, occupato dall'alloggio di servizio, i lati sud ed est affacciano direttamente sull'esterno con finestre a nastro, mentre sulla facciata principale, una rampa conduce al piano rialzato dell'ingresso e un'impronta circolare scava il piano del giardino sottolineando l'aggetto del soggiorno.

L'edificio ha una piattaforma, un corpo incorniciato aggettante, anzi quasi sfilato dal volume, e la scala; uno straordinario balcone, che ombreggia e protegge l’uscita sul giardino, le finestre a nastro a volte appena sporgenti altre incassate, tagli orizzontali delle pareti esterne  e in alto lo sventagliare di liberi setti orizzontali nel cielo.

La villa ha una struttura in cemento armato che consente il libero gioco delle aperture. La facciata è intonacata e rivestita al piano terra da  elementi in pietra beola grigia, disposti a corsi paralleli; le finestre, in ferro verniciato grigio così come le ringhiere, sono contornate da marmo bianco.