ARCHIVIO TERRAGNI
ARCHIVIO TERRAGNI

1930-1931

Edicola funeraria per Gianni Stecchini - Cimitero Monumentale di Como Como

con A.Terragni

Realizzato

 

L'edicola realizzata per Gianni Stecchini è approvata il 2 ottobre 1930 dalla Commissione d'ornato, e nel febbraio del 1931 arriva anche l'approvazione da parte della Commissione edilizia.

Il tema delle due absidi, una quadrata e una circolare, intersecate tra loro, caratterizza la Tomba Stecchini, nella quale il linguaggio classico dell’architettura si astrae in forme dalle multiple simmetrie.

La tomba è realizzata esternamente in serizzo scuro della Val Masino con blocchi regolari a corsi, su pianta a base quadrata, con sei colonne in serizzo ghiandone levigato inserite su tre lati a forma di esedra.

Le porte sui tre lati sono in bronzo e quella di ingresso è in cristallo con croce bronzea; i blocchi di serizzo delle facciate formano all'interno delle piccole Edicole; il pavimento è in granito nero di Anzola e al centro presenta una grata rettangolare in bronzo con una croce sempre in granito; le pareti interne sono rivestite in marmo grigio chiaro di Reppen alternate a grigio scuro di Bardiglio; la copertura, volta a botte, è composta da tre blocchi di serizzo massicci.

Tra gli arredi a parete è presente una croce in onice del Messico, mentre poco distante da questa, posata a terra, vi è una croce in marmo nero del Belgio.    

La tomba Stecchini impiega il linguaggio moderno per fondere un senso proporzionale al linguaggio classico, imposto all’architetto, il quale con l’uso della curvatura anima le ombre di pieno e vuoto, affronta il mito della simmetria, della staticità e della sicurezza statica.