ARCHIVIO TERRAGNI
ARCHIVIO TERRAGNI

1929-1931

Albergo Posta a Como

Realizzato

Smantellato l’interno- via Garibaldi - Piazza Volta - Como

 

Il progetto di ricostruzione di un Albergo in Piazza Volta, iniziato con la demolizione nel 1929 di un piccolo edificio di proprietà del signor Butti, venne affidato al fratello di Terragni, Attilio. Giuseppe Terragni si inserisce nel processo progettuale quando l'albergo è già stato realizzato nella sua struttura in cemento armato.

Terragni, in una serie di ben 6 proposte, cerca di realizzare un edificio moderno che verrà continuamente bocciato dalla Commisione del Comune. Nelle parole di Terragni:

 

“Conoscendo l'umore di detta Commissione (della quale, sia detto per inciso io pure faccio parte) e per non creare gravi imbarazzi, nel caso di rifiutata approvazione del progetto, al mio cliente, ho unito alle tre soluzioni del progetto razionalista una soluzione a carattere borghesamente neoclassico, soluzione che avrebbe dovuto servire da tavola da salvezza nell'eventualità di naufragio delle precedenti. Fu tutto respinto, salvo la soluzione rimediata, anch'essa però con qualche riserva! Accettai il responso della Commissione come si accetta una tegola sul capo... con qualche moccolo e con buona dose di filosofia mi adoperai per non ritardare ulteriormente i lavori fermi 4 giorni, con la più buona volontà asseggettandomi anche a quelle brevi modifiche richieste su di un progetto lontanissimo dai miei gusti ma vicino, suppongo, a quelli della On. Commissione.

Per  via di questa imposizione, Terragni realizza con libertà solo gli spazi interni, l’atrio, i grandi serramenti a sali scendi, la scala, il taglio degli ambienti e gli arredi, curati nei minimi dettagli per dare un’impronta moderna all’edificio, in pieno contrasto con l’esterno.

Straordinarie sequenze spaziali di arredi fissi, tendaggi, porte, lo splendido atrio, il salone ristorante, la raffinata bussola d'ingresso (oggi alterati o scomparsi) sono un saggio di ciò che poteva essere.

Attualmente l'interno dell'Albergo è stato in parte smantellato, mantenendo la struttura originaria ma non gli arredi disegnati dall'architetto; solamente sulla facciata esterna rimangono due lampade progettate da Terragni.