ARCHIVIO TERRAGNI
ARCHIVIO TERRAGNI

1939-1940

Casa d'affitto proprietà Giuliani Frigerio a Como

Realizzato – viale Rosselli 24 – Como -

 

 

La Casa ad appartamenti Giuliani - Frigerio è l'ultimo edificio realizzato da Terragni.

Casa Giuliani - Frigerio è una casa ad appartamenti   di una stupefacente modernità.

La disposizione degli alloggi, tre per ogni piano, segue un andamento particolare: gli appartamenti sono posti a livelli differenti e la disarticolazione nella sezione dell’edificio porta a una facciata di finestre a nastro, aggetti, sfondati organizzati in maniera fluida e libera.

Sin dai primi disegni, Terragni, dispose tre appartamenti per piano, creando però uno sfalsamento di mezzo piano fra i due alloggi verso nord e il terzo posto verso sud: l'accesso a quest'ultimo era previsto dal pianerottolo intermedio per mezzo di un ballatoio. Nella parte centrale della facciata ovest il ballatoio ha una fascia sormontata da una finestra a nastro e sovrastante un'apertura in lunghezza, per consentire il riscontro d'aria all'alloggio. L'appartamento dell'ultimo piano è una vera e propria villa, circondata da terrazzi a diversi livelli.

Le facciate sono rivestite di "spaccatello" di marmo prezioso, inedito rivestimento murario, i cui listelli verticali, applicati con il sistema delle tesserine mosaicate, conferiscono all’opera un aspetto insieme di blocco materico e dinamico.

Terragni realizza all'interno della palazzina anche tutti gli arredi fissi, il terrazzo, i camini, i serramenti (porte e finestre) e i divisori scorrevoli a libro che permettono l'apertura degli spazi.

Scrive Terragni: “ La pietra ed il mattone hanno per tradizione secolare un'estetica loro, nata dalle possibilità costruttive e divenuta ormai istintiva in noi. Il significato dell'architettura antica, sta nello sforzo di vincere il valore di pesantezza del materiale, che lo farebbe tendere verso terra. Dal superamento di questa difficoltà statica, nasceva il ritmo: l'occhio era appagato da un elemento o da una composizione di elementi quando questo o questi apparivano, per forma e collocamento, avere raggiunto il perfetto riposo statico. E’ chiaro, come dalla ricerca di esso, siano nate le proporzioni, gli aggetti, le dimensioni, tradizionali. Ora, questa scala di valori, col cemento armato perde ogni senso ed ogni ragione di essere: dalle sue nuove possibilità (enormi aggetti; grandi aperture e conseguente intervento del vetro, come valore di superficie; stratificazione orizzontale; pilastri sottili), esso deriva necessariamente una nuova estetica, completamente diversa dalla tradizionale, e lo scheletro generale della costruzione, la spartizione ritmica dei pieni e dei vuoti, assumono forme del tutto nuove”.

Con la Casa Giuliani Frigerio la scala di valori del cemento armato raggiunge una nuova estetica nella stratificazione orizzontale e nel valore di superficie. L’architettura si ottiene attraverso misura, ritmo, ricostruzione di coordinate spazio temporali; perfetta fusione dove non c’è il prima e il dopo, dove non c’è il superiore e inferiore, fusione di funzioni di forme; tutte indicazioni verso l’astrazione musicale, verso il musicale matematico, estraneo ad ogni rigido geometrismo. Le molte prospettive, le contraddizione, i diversi ritmi e le diverse dimensioni degli elementi costruttivi, i vuoti e i pieni, gli sbalzi e gli arretramenti, il verticale e l’orizzontale, non sono scomparsi, ma sono diventati magicamente una Forma.